9 OTTOBRE 2018. Festeggiamo il compleanno di colui che ci ha insegnato a immaginare

Chiediamo scusa e umilmente. Ma tra i reality show e Amici di Maria de Filippi, ci siamo distratti un attimo, per perderci un avvenimento importante, se non storico. Nella città di Liverpool, il 9 Ottobre 1940 nasceva colui che avrebbe rivoluzionato la musica, che avrebbe dispensato brividi e scosso i cuori di migliaia di giovani della generazione 60-70, ma non solo. Il 9 Ottobre 1940 nasceva John Lennon. Deceduto a soli 40 anni, il patriarca del rock di stampo britannico per eccellenza, nel 1971 pubblica l’album che avrebbe cambiato il nostro modo di intendere il mondo e la musica: Imagine, aperto dall’omonimo meraviglioso singolo, le cui parole hanno fatto e faranno pensare milioni di giovani come lo era lui. Pacifista nell’animo e pioniere di una musica di pace e libertà, una musica in grado di far librare in alto i cuori, come colombe bianche, che di pace sono appunto il simbolo. Personaggio singolare, dai capelli lunghi, dai grossi occhiali e dalla incredibile magrezza, Lennon trascorre nove anni da solista, durante i quali scrive canzoni come Beautiful boy, Watching the wheels, Nobody told me, che sono cariche di un umanità rara e di uno stupore nei confronti della vita che era lo stesso stupore che egli sapeva provare nei confronti di foglie cadute, del vento, di un bambino che corre. Il 7 novembre di cinquant’anni fa, Lennon incontra a Londra, nella galleria d’arte Indica di Mason’s Yard, un personaggio che ispirerà la sua vita e la sua arte: Yoko ono. Sempre più simile a Gesù Cristo sceso dalla croce lui e moderna Maria Maddalena lei, John e Yoko cominciano a scrivere ed incidere canzoni insieme, tra cui Oh my love (dall’album Imagine) e Woman is the nigger of the world (dall’album Some Time in New York City). Yoko diventa sua musa, sua amante, sua compagna di vita. Odiata da alcuni e detestata da molti, Yoko accompagnerà Lennon fino alla fine. Non sappiamo se lei fu lì a tenergli la mano, ma nei nostri pensieri più romantici possiamo solo immaginare due corpi abbracciati, che si fondono in un grido di pace e di amore. Buon Compleanno John. 

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