Amaramente, il primo EP di Animali Urbani

Con il primo pezzo il sound sembra giocherellare nelle nostre orecchie, allegrotto dopo una buona bottiglia di vino. Il secondo pezzo va a ricercare un po’ i Joy Division e la new wave inglese anni ’80. I testi sono severi, incazzati, tossici. Il terzo brano si apre con qualche secondo di canto da Chiesa, poi prosegue con un bellissimo e curato trip hop. Il quarto e quinto brano ci inondano di quella nostalgia buona, che ogni tanto è anche bello provare. Questo EP è un lavoro delicato, che va trattato con cura, con riguardo, con affetto, con amore. Ci sentiamo bipolari nell’ascoltarlo, a volte ebbri di gioia di vivere, a volti incredibilmente tristi e depressi. Vaghiamo per le strade di una città oscura, una grande metropoli illuminata solo dai lampioni e dalle insegne degli empori notturni. Ci godiamo la bellezza della notte, le strade vuote, il silenzio, la gioia degli alberi scuri e delle querce intaccate dalle iniziali degli innamorati, quando all’improvviso veniamo fermati da uno sconosciuto armato di pistola che ci chiede il portafogli e l’orologio. È difficile capire veramente quale sia lo scopo di questo disco, se donarci grazia e bellezza o farci assistere impotenti alla disperazione di cui è fatto questo mondo. Forse entrambe. Forse dobbiamo prima ascoltarlo e riascoltarlo per farci davvero trascinare dal giusto mood. Alla fine consegniamo portafoglio e orologio e la vita da quel momento ci sembra un po’ meno bella. Ma ci addentriamo subito in un locale e ci scaldiamo dal freddo dell’inverno. Non possiamo ordinare perché non abbiamo più soldi, ma raccontiamo l’accaduto al barman e questo ci offre volentieri una birra. È questo che accade in “Amaramente” di Animali urbani. La vita è una merda e questo è più che tangibile. Ma ovunque voi andiate, qualunque sventura o vicissitudine possiate subire, qualunque malanno vi possa capitare, avrete sempre quel pub e quel barista che, gentile come pochi, vi offrirà una birra fresca. molto salaci nei tuoi testi. Da dove vi viene il sarcasmo?

Mi piace pensare sia qualcosa di spontaneo, il sarcasmo. Di sicuro credo molto nella creatività come caratteristica fondamentale per affrontare la vita

A volte risultate addirittura tossico. Avete sofferto nella tua vita?

Mi ritengo una persona molto fortunata. Non ho sofferto nemmeno un millesimo di ciò che patiscono milioni di persone quotidianamente. Ma ho una forte empatia, e la tossicità che traspare è gran parte assorbita da chi mi circonda, da ciò che vedo, leggo.

Certi testi sono più dolci. Sei siete anche capaci di provare dolcezza? Da dove vi viene?

Ho sempre vissuto i sentimenti con forte trasporto e quando parlo d’amore viene probabilmente fuori il mio lato più romantico

C’è molta malinconia nell’album. Qual è l’immagine più malinconica che c’è nell’album e che ti ricordi di aver vissuto?

Il restare soli, fisicamente, ideologicamente. la solitudine porta malinconia.

Cosa manca secondo te in quest’album?

In alcune parti manca di sicuro un po’ di ritmo. Nelle intenzioni inziali c’erano spezzoni anche Drum and Bass. Ma si tratta del nostro primo lavoro in studio, abbiamo imparato tanto e siamo felicissimi del risultato.

I bambini che lo ascoltano, secondo te cosa pensano?

Spero ne colgano la sincerità. 

E i genitori?

Se lo ascoltano bene si sentiranno un po’ spalle al muro

Qual è la cosa più pazzesca che ti è successa in tour?

Iniziare a sentire canticchiare i nostri pezzi al pubblico

Hai tatuaggi o piercing?

Le risposte sono Si e No, ma in ordine casuale

Cosa pensate degli anni odierni? Seguite la politica?

Pur essendo da sempre una persona positiva, c’è sicuramente un’amarezza di fondo quando analizzo la situazione politica, sociale ed individuale dei nostri giorni. C’è un altissimo potenziale, ma stiamo perdendo le basi e il saper socializzare fuori dalla rete. Deleghiamo sempre più, ci lamentiamo, ma non partecipiamo.

Qual è la prima cosa che insegnereste ai vostri figli?

A sapersi godere il tempo

Testi e voce, Amedeo Mattei

Chiatarra e arragiamenti: Marcco Cucciniello

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