All’insegna dell’indie corale, un pò brit per certi aspetti freschi, fa da padrona l’anima folk di sonagli, urletti e chitarre rumorose

Scegliete l’innocenza dei giovani, la fermezza dell’animo tedesco, la competenza di chi ha vissuto laggiù in città, la solidarietà nei confronti dei diversamente abili (Clara) e degli anziani (nonno + nonna di Petar), l’esperienza nel campo agroalimentare compresa la conoscenza delle tecniche di emungimento caprino. Scegliete l’unica tedesca dal cuore d’oro, abituata alla dura vita di montagna, nata dalle sagge mani nipponiche del maestro Miyazaki, vicina alle esigenze delle classi più deboli e dei pastorelli… Alle prossime elezioni VOTATE HEIDI!!!
All’insegna dell’indie corale, un pò brit per certi aspetti freschi, fa da padrona l’anima folk di sonagli, urletti e chitarre rumorose. Si gorgheggia giocando con la voce come fosse un destino parallelo, e ci si aspetta sempre un prato sonoro per scambiarsi pezzi d serenità inframezzandoci con sussulti di un post-rock anche veloce e spinoso. Sulla scia di sonorità islandesi tra Sigur ròs e Of Monsters and Men, e di melodie brit tra XX e Arcade Fire (magari!), nasce un indie folk di deriva post rock dove i silenzi nordici sono inondati dalla luce del sud.

Gli Heidi for president hanno un ritmo che trascina, cantanto e musica si fondono in un mood perfetto. embra di essere in un concerto di musica elettronica, affascinati dalla bellezza della cantante, ebbri di voka e strafatti di mdma. Sotto il palco, che urliamo e ci facciamo sentire, poghiamo, ci  agitiamo, gridiamo il nome del gruppo. Poi tutto a un tratto la tempesta si calma e parte “Dawn”, più tiepida, un viaggio nel deserto con le balle di fieno che volano portate da una brezza calda. È un viaggio questo album, ci conduce attraverso tante e diverse emozioni. Ci fa eccitare, ci trascina, ci fa ballare, ci rilassa, ci culla, ci fa battere i piedi e tempo, ci fa immaginare un orizzonte lontano, un prato verde, un mare dolce, dove poter fare il morto a galla, un pic nic sull’erba con fragoline di bosco e toast, e una tovaglietta rossa e tanti amici riuniti per festeggiare la laurea di qualcuno. Tutto questo ci fa immaginare questo disco. È un ibrido, un ambiguità profonda, irrinunciabile, scaltra, esaustiva.

Quali immagini evoca il vostro album?

Questo album è stato scritto ed è stato ispirato nella e dalla gravina pugliese.
L’intero concept è la natura e il suo rapporto con l’uomo.
Ogni brano è un esperieza di vita raccontata attraverso a natura. Non a caso l’album prende il nome dalla traccia NOSTRIL. Il brano parla di tutti i mali che l’uomo si è auto creato e di come sarà la natura stessa a difenderci da noi stessi

Prediligete una giornata di sole o un film splatter?

Sergio e Danilo un film spaltter, con le tapparelle abbassate e il sole fuori.
Annarella giornata di sole

Leggete molto?

Si, leggiamo, studiamo molto. Ma non chiederci gli ultimi libri letti…Sergio ha appena finito tutta la saga di Harry Potter

Guardate molti film?

Si, guardiamo molti film e siamo molto accomunati dalle serie tv. Ovviamente siamo tutti infognati con Game of Trhone in questo momento

L’arte che preferite dopo la musica

Credo la cinematografia, il video making ma ci piace anche molto la letteratura

Siete innamorati in questo momento?

Ahahahaha, si lo siamo tutti, ma di base siamo innamorati dell’amore in ogni sua forma

Cosa insegnereste ai vostri figli?

Bella domanda…insegneremo che diverso è bello, che non esistono persone differenti, neri, bianchi, gay, etero, che ognuno professa la sua religione (se ne segue una) se questo lo fa stare bene. E poi che “ogni fascista morto è un fascista buono (se non vi piace possiamo eliminarla

ahahah)

Gli fareste ascoltare la vostra musica?

Certamente, la nostra musica sono i nostri sogni e sono un esempio di come i sogni si possono realizzare

E se un giorno volessero fare i musicisti?

Faranno i musicisti, ma saranno anche medici, ingegneri, chimici o altro se lo vorranno

Come immaginate i vostri fan, le persone che vengono a vedervi suonare?

Nudi, belli e nudi, belli, nudi e felici

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