“Le Sei” e “Il tuo compleanno,” i primi due singoli in uscita dei Martiri

I Martìri sono un duo romano formato da Ivan Boison e Filippo Pianosi dalle sonorità ItPop, nato a cavallo tra il 2017 e 2018 dopo anni di concerti pop punk con i Feelbacks, gruppo che vede coinvolti gli stessi ragazzi sul palco e due album usciti all’attivo.

Il 3 Luglio 2018 esce il primo singolo dei Martìri, “Il tuo compleanno”. Dopo averlo portato in concerto nei principali locali della scena romana, aprendo anche concerti per I Giocattoli e Gazzelle, il duo rilascia il secondo singolo “Le 6” il 23 novembre, che viene inserito nella playlist Spotify Scuola Indie ed entra in Viral 50 – Italia. Il 6 Dicembre esce in anteprima su Repubblica il videoclip del brano e il 14 Dicembre il duo suona al Monk per Roma Fiocca

Le Sei e il tuo compleanno sono i due singoli in uscita per il primo album di Martiri. In Le sei i c’è molta nostalgia, dei “giri in macchina che abbiamo fatto, a cosa si nasconde dietro quello sguardo”

È Una melodia malinconica, che si svolge intorno ad un lampione dove i due ragazzi faranno le sei. Una canzone nobile, che racconta di sensazioni nobili, di abbracci, di risa, di tanto amore, di dormire fino all’alba come fanno tutti i ragazzi. “Le si, le sei, le sei, anche stasera tornerò alle sei, sotto un lampione che ci scalda ore, aspetteremo che ci scalda il sole”. È una ballata tremendamente indie pop che racconta come un giovane possa passare la serata accendendi9 una sigaretta dopo l’altra, aspettando l’alba e aspettando a lei. Solo a lei. Martiri è una ballata rock, “ho ascoltato la nostra canzo0ne il giorno0 del tutto compleanno”, forse più classicamente romantica, mi dedicata a lei, più densa di ricordi, di memorie, di pensieri…è una ballata nostalgica che ci distrugge con il suo ritornello ripetitivo e tossico, una ci riempie di speranza allo stesso tempo. C’è disperazione, farfalle che volano, la pancia che fa male. Il respiro che ,manca, la tua bellezza, i tuoi Capelli lucidi, le bellezze della vita e le sue disgrazie. Tutto questo raccolgono i Martiri.

Come si siete incontrati?

Ci siamo conosciuti suonando insieme in una band pop punk, i Feelbacks. Entrambi avevamo l’idea di fare anche altro, in italiano. Ci siamo iniziati a vedere varie volte e le idee di uno legavano bene con quelle dell’altro. Appena abbiamo avuto un buon numero di pezzi siamo usciti allo scoperto.

È nata subito l’alchimia?

Sì, ci siamo subito trovati bene a scrivere e comporre insieme

Qual è stato il locale più bello dove avete suonato?

Il palco del parterre l’estate scorsa per il Frutta Fresca Fest di Spaghetti Unplugged. Quella sera è stato tutto magico. 

Com’è stato acclamato il primo singolo?

Avevamo già avuto un ottimo responso portandolo live ancora prima che uscisse definitivamente online. È stato il perfetto biglietto da visita per noi.

La vostra è una musica che viene dalla strada?

La nostra musica viene da ciò che viviamo ogni giorno, quindi da una certo senso sì. 

Che rapporto avete con le periferie?

È dove passiamo la maggior parte del tempo. Entrambi abitiamo in periferia, è dove siamo cresciuti. Fa parte di noi.

E con l’elitè?

Non abbiamo niente contro nessuno, amiamo tutti indistintamente 

Vi trovate meglio al Pigneto o ai Parioli?

Probabilmente pigneto. abbiamo suonato in vari locali di quella zona quindi come posto è più vicino al nostro mondo

Perché le vostre storie hanno sempre un finale drammatico? Amate il dramma?

Perché se alcune cose fossero finite bene, alcune canzoni probabilmente non sarebbero mai esistite, o magari ne avremmo scritte di diverse. Non amiamo il dramma però ci ispira molto a fare quello che facciamo.

C’è sempre una ragazza di mezzo. Come vivete il rapporto con l’altro sesso e con le relazioni?

Ci piace viverlo a 360 gradi, come per qualsiasi altra cosa che facciamo. Non ci piace fare le cose a metà o provare cose a metà. Se puntiamo a qualcosa diamo tutto.

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